martedì 27 marzo 2012

dichiarazione redditi 2011

E' iniziata la campagna raccolta documenti per l'elaborazione dei modelli 730 redditi 2011.

Quest'anno abbiamo un obiettivo ambizioso, realizzato anche mediante accordi di marketing e di partnership siglati con leader della catena distributiva di servizi professionali, volantini e inserzioni su diversi siti. Per questo anche sul nostro blog possiamo garantire ai nuovi clienti sia una gestione delle dichiarazioni da qualsiasi provenienza (Veneto, come Toscana, come Lombardia e ogni altrà località) che soprattutto garantire un prezzo di assoluto favore impostato a 40euro per dichiarazione. 

Per dichiarazione si intende il modello 730 che preveda non più di due inserimenti per ogni quadro. In caso di dichiarazione congiunta si intendono due dichiarazioni.

In questo modo si semplifica notevolmente la gestione delle tariffe dando omogeneità alle tipologia di contribuenti e soprattutto offrendo un servizio professionale ad un prezzo assolutamente competitivo. 

Contattaci senza impegno a: dichiarazioni730@gmail.com 

La tua dichirazione quest'anno viaggia online: non serve appuntamento, non devi fare code agli sportelli, non devi recarti in Posta o presso Enti di varia natura. Semplicemente contattaci, anzitutto senza impegno e successivamnete se lo ritieni, per fornirci i tuoi documenti scannerizzati. Ti aspettiamo.......dal 1994 contiamo qualcosa per te!

giovedì 13 ottobre 2011

IVA dal 20% al 21%

il d.l. 138/2011 (Manovra di Ferragosto) ha variato l'aliquota IVA dal 20 al 21%.
questo il link alla circolare 45/E Agenzia Entrate. A oltre due settimane dall'entrata in vigore della nuova aliquota ecco le "istruzioni" dell'Agenzia Entrate sull'appplicazione dell'aliquota IVA al 21%.
In sostanza la circolare 45/E del 2011 "concede" più tempo per adeguare i propri sistemi informatici all'IVA 21%: potrà essere versata l'IVA in più (1% sull'imponibile) conguagliando i conti non soltanto nella liquidazione periodica (mensile o trimestrale ordinarie), ma anche :
--> entro il 27 dicembre 2011 (scedenza dell'acconto IVA 2011), oppure
--> entro il 16 marzo 2012 (scadenza IVA annuale a saldo 2011) 
maggiorando i versamenti dei soli interessi di dilazione (sulla differenza IVA 20 e 21%)

mercoledì 12 ottobre 2011

spesometro per il 2010: la trasmissione é posticipata al 31.12.2011

la scadenza della trasmissione telematica delle comunicazioni ai fini dello spesometro anno 2010 (operazioni IVA pari o superiori a 25.000euro) sono state posticipate dal 31 ottobre 2011 al 31 dicembre 2011.....conoscendo i tempi tecnici di elaborazione dei software....buon Capodanno a tutti! 

questo il link del provvedimento Agenzia Entrate
che posticipa il termine di presentazione della Comunicazione

martedì 19 luglio 2011

il nuovo regime dei MINIMI

il d.l. 98/2011 é stato convertito nella L. 111/2011.
L'art. 27 del d.l. contiene il nuovo regime dei MINIMI,
che analizziamo qui di seguito:

- entrata in vigore: dal 01.01.2012, ma utilizzabile anche da chi abbia già iniziato attività nel 2008, già in regime dei minimi. Il nuovo regime varrà per l'anno d'inizio attività e per i 4 consecutivi (ad esempio se ho aperto la P.IVA nel 2009, sono stato regime minimo per il 2009, il 2010 e lo sono anche nel corrente 2011. Dall'anno prossimo 2012 rientrerò nel nuovo regime dei minimi (nuove aliquote che vedremo di seguito) e sarò ancora nel regime dei minimi anche per il 2013, per complessivi 5 anni).
Ma c'é di più: il regime dei minimi può essere prorogato su richiesta del contribuente fino all'anno di compimento del 35' anno di età inlcuso.

- il regime dei minimi ha una tassazione del reddito con aliquota agevolata (imposta sostitutiva) che congloba Irpef, addizionale regionale e addizionale comunale. Fino al 31.12.2010 l'aliquota sostitutiva é pari al 20% del reddito d'impresa o di lavoro autonomo prodotto sotto il regime dei minimi, dall'anmno 2012 incluso l'imposta scende al 5% sullo stesso reddito. Ai fini del reddito si intendono i ricavi meno i costi inerenti l'attività e i contributi INPS (che vengono trattati come oneri deducibili e non detraibili - come per tutti i contribuenti "ordinari").

- i requisiti per poter essere nel regime dei minimi sono:
a) il contribuente non deve aver esercitato attività artistica, professionale, d'impresa o di lavoro autonomo nei 3 anni precedenti l'inizio attività
b) il contribuente non può avere più di 35 anni di età
c) l'attività da esercitare non sia prosecuzione di attività svolta come lavoratore dipendente o autonomo (escluso il caso in cui l'attività svolta in precedenza non consistesse nella pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di attività professionali come ad esempio l'avvocato o il medico)
- inoltre i requisiti del nuovo regime minimi assume come presupposti gli stessi del precedente regime dei minimi (valido fino al 31.12.2011) che prevede:
  • fatturato massimo 30.000euro/anno
  • non devono essere fatte cessioni all'esportazione
  • non di deve avere lavoratori dipendenti o a progetto
  • il valore dei beni strumentali non deve superare i 15.000euro.
i vantaggi del regime dei minimi sono:
- tassazione del reddito conseguito nel regime dei minimi al 5% a decorrere dal reddito prodotto nel 2012; tassazione al 20% per il reddito prodotto fino al 2011 incluso (precedente regime dei minimi)
- nessun adempimento IVA, ad esclusione di certificare i comepnsi/ricavi con scontrini-ricevute fiscali e fatture (in via ordinaria, conservare le fatture e protocollarle in via ordinaria e presentare gli elenchi Intrastat in via ordinaria)
- esclusione IRAP

- esclusione Studi Settore e Parametri.


Per l'oggetto di tutto quanto sopra vi invito a contattare il vostro Commercialista di fiducia per verificare i requisiti e i vantaggi o gli svantaggi in merito all'apertura di un'attività con il nuovo regime dei minimi.
In ogni caso siamo a vostra disposizione per colloqui (anche a mezzo email o telefono) ricordando che non esiste alcuna "distanza" per ottenere consulenze da parte nostra e gestione di contabilità o dichiarazioni fiscali.
Contattateci senza impegno a:
filippo.cesena@gmail.com
Non ci assumiamo alcuna responsabilità per un uso improprio di quanto qui riportato e in ogni caso senza aver verificato il caso di specie con lo scrivente o con un nostro collega Commercialista.

lunedì 15 febbraio 2010

Intrastat - novità dal 2010

Dal 01 gennaio 2010 diventa operativo il decreto legislativo che recepisce le direttive 8/CE del 12.02.2008 e 117/CE del 16.12.2008; vengono modificate:

1) territorialità delle prestazioni dei servizi (dir. 8/2008/CE)
A_viene esteso l'obbligo di compilazione e presentazione dei modelli Intrastat anche alle PRESTAZIONI DI SERVIZIO resi in ambito comunitario. Fino al 2009 ricordo che i modelli Intrastat erano obbligatori soltanto per le cessioni/acquisti di beni e non per i servizi.
B_il luogo della tassazione ai fini IVA relativamente alle prestazioni di servizi rese da soggetti IVA nei confronti di altri soggetti IVA residenti in Paesi UE è la residenza del committente (cliente). In altre parole: se rendiamo servizi a imprese (soggetti IVA) residenti in UE, in fattura addebitiamo l'aliquota IVA esistente nel loro Paese. Se il committente (cliente) non è titolare di partita IVA (ente o privato) l'IVA da addebitare in fattura è quella vigente in Iitalia.
2) modalità di presentazione dei modelli Intrastat (telematico) (dir. 117/2008/CE)
obbligo di presentazione in maniera telematica dei modelli Intrastat (non più cartacei, né con "dischetto"). Per abilitarsi alla trasmissione telematica vedere il sito www.agenziadogane.gov.it e seguire le istruzioni per le autenticazioni (chiedere PIN, installare software, ecc.)
3) scadenze dei modelli Intrastat
il principio generale è che il modello Intrastat telematico va trasmesso con cadenza mensile (entro il giorno 19 del mese successivo a quello di competenza).
In deroga, per i soggetti che nei 4 trimestri precedenti hanno avuto volume Intra inferiore a 50.000euro può essere presentato con cadenza trimestrale. Il termine di presentazione è il giorno 19 del mese successivo al trimestre di competenza (es: 19 aprile per il primo trimestre 2010).
NB: non esiste più la possibilità di trasmettere modello Intrastat annuale!

lunedì 23 novembre 2009

Intrastat - revisioni dal 2010

Dal 01. gennaio.2010 l'Agenzia delle Dogane introdurrà l'obbligo di presentazione del modello INTRASTAT esclusivamente a mezzo telematico. Pertanto si invitano le imprese a dotarsi singolarmente di autorizzazione alla procedura di inoltro, tramite la registrazione al sito Agenzia delle Dogane. Successivamente alla registrazione sul sito, si verrà contattati dall'Agenzia per ricevere le credenziali di presentazione telematica dei modelli Intracomunitari periodici.


Dal gennaio 2010 verrà anche eliminata la presentazione dell'Intrastat annuale, per dare spazio alle scadenze solo mensili e trimestrali; verranno rivisti gli scaglioni di presentazione.


Sarà obbligatoria la presentazione dei modelli Intastat anche per le prestazioni di servizi (oggi è previsto solo per le cessioni di beni)


Quanto sopra in base al recepimento della Direttiva 2006/112/Ce, di prossima emanazione in Decreto Legislativo in via di approvazione al Parlamento italiano.


Sostanziali novità anche in materia IVA intraUE che riformeranno l'attuale normativa IVA UE "transitoria" (lo è dal 1993).

lunedì 27 aprile 2009

Lungaggini burocratiche? nessun diritto di risarcimento al contribuente

Più di un contribuente da noi assistito ci ha chiesto in questi anni di professione di poter citare in giudizio la Pubblica Amministrazione (nello specifico amministrazione finanziaria) per ottenere rimborso danni per il tempo letteralmente perso a sistemare avvisi bonari, cartelle esattoriali, sgravi di vincoli aministrativi, iscrizioni di ipoteche del tutto errate e non dovute in principio.

A riguardo é interessante una recente sentenza della Corte di Cassazione (la n. 8703 del 09 aprile 2009 - udienza del 17.3.2009).

In sostanza (strabiliante, se non sconvolgente!) il contribuente, residente a Catania, dopo aver chiesto tramite Giudice di Pace 300(trecento) euro a titolo di risarcimento danni ritenuto "(...)violato il divieto del nemin ledere, in considerazione della lunghezza dell'iter burocratico, durato sei mesi, con conseguente turbamento del "diritto alla tranquillità" del (contribuente) facendogli spendere tempo ed energie, tra visite "a vuoto" agli sportelli, richieste e reiterati solleciti, per dimostrare che la somma richiestagli non era dovuta (...)" si é visto negare dalla Cassazione l'ammontare.

La sentenza infatti recita "(...)nella specie, non sussiste un'ingiustizia costituzionalmente qualificata, tantomeno si verte in un'ipotesi di danno patrimoniale prevista dal legislatore ordinario, risultando, piuttosto, la ritenuta lesione del "diritto alla tranquillità" insuscettibile di essere monetizzata, siccome inquadrabile in quegli sconvolgimenti quotidiani "consistenti in disagi, fastidi, disappunti, ansie ed in ogni altro di insoddisfazione" (c.d. bagatellari) ritenuti non meritevoli di tutela risarcitoria(...)".

Insomma: richiesta di risarcimento rigettata. Ovvero armarsi di pazienza.

lunedì 20 aprile 2009

IVA auto 2008

In questi giorni di quadrature di bilanci e di assestamenti in vista delle prossime dichiarazioni, mi rendo conto che la confusione regna in materia di detraibilità IVA auto.

Cerco, per quanto possibile, di chiarire i comportamenti da tenere in materia, rimandando ogni imprenditore al proprio commercialista di riferimento, al fine di non fraintedere il contenuto che segue. Ogni tipologia d'impresa infatti é a sé stante e potrebbe ricadere in talune fattispecie specifiche qui non trattate.

trattiamo di veicoli stradali a motore
ACQUISTO
fonte:
art. 19 bis 1 lett c) del dpr 633/72. NB: testo in vigore dal 01.09.2008,
a seguito di sentenza del Consiglio dell'Unione europea del 28.06.2007.

clicca qui per il testo

SE ESCLUSIVAMENTE UTILIZZATI per l'esercizio di impresa (arte o professione incluse): IVA detraibile al 100%

SE NON ESCLUSIVAMENTE UTILIZZATI per l'esercizio di impresa (arte o professione): IVA detraibile al 40%

SE AGENTI DI COMMERCIO: IVA detraibile al 100%.

CONSUMI
fonte art. 19 bis 1 lett d) del dpr 633/72.

valgono le regole come impostate per l'acquisto degli stessi mezzi.
Per consumi la norma intende carburanti, lubrificanti, manutenzioni, pedaggi, rimessaggi (vedere in dettaglio).

sabato 20 dicembre 2008

partita IVA intracomunitaria

In caso di cessione di beni a cliente intracomunitario, é sempre bene (per obblighi di dilgenza) verificare che il destinatario esista e sia riconosciuto nel Paese estero. Nel caso in cui andassimo a fatturare a destinatario non esistente, cadremmo nelle sanzioni di emissione di fattura con dati errati e non solo (sanzioni per omesso addebito IVa, ecc).

Per controllare la partita IVA di uno stato membro UE ci si può collegare facilmente al sito Agenzia Entrate e verificare l'esistenza della partita IVA. clicca qui per il servizio AgenziaEntrate

Bonus straordinario 2008 del Decreto Salvacrisi: modulistica

In riferimento a nostro precedente post ad oggetto il bonus straordinario riconosciuto a pensionati e lavoratori (cfr cliccando qui), segnalo che sono stati pubblicati dall'Agenzia entrate i moduli inerenti.

Il modulo da presentare al datore lavoro (o erogatore pensione): clicca qui
Le istruzioni per il modulo di cui sopra: clicca qui

Il modulo da presentare all'Agenzia Entrate: clicca qui
Le istruzioni per il modulo di cui sopra:
clicca qui

IVA - testo unico europeo - dir. 2006/112/CE

Ritengo utile segnalare il Testo Unico in materia IVA che é contenuto nella direttiva della Comunità Europa n. 2006/112/CE.
clicca qui per il testo.

Questa ha sostituito la sesta direttiva CEE del 1977 (77/338/CEE).

Quanto sopra non é da confondere con il Dpr 633/72 che é la norma istitutiva IVA in ambito Italia.

mercoledì 3 dicembre 2008

decreto SalvaCrisi - mutuo prima casa a tasso variabile

art. 2 del d.l. 185/2008

per i mutui 1' casa a tasso variabile, se la differenza - per le rate da saldare nel 2009- fra tasso applicato(senza spread, spese o altre maggiorazioni) e tasso contrattuale é maggiore del 4% lo Stato accolla la quota eccedente.
Vale solo per mutui sulla prima casa, eccetto abitazioni categorie A1,A8,A9 (di lusso) e alle persone fisiche per contratti stipulati fino al 31.10.2008

salvo errori&omissioni

decreto SalvaCrisi - bonus ai lavoratori dipendenti

art. 1 del d.l. 185/2008.
si prevede un bonus straordinario (una tantum) ai lavoratori dipendenti, agli assimilati e ai pensionati.

BONUS------SOGGETTO BENEFICIARIO----reddito max del nucleo fam.
200 euro-----pensionato solo,nel nucleo fam----<15.000euro
300 euro-----2 componenti nucleo famigliare---<17.000euro
450 euro-----3 componenti nucleo famigliare---<17.000euro
500 euro-----4 componenti nucleo famigliare---<20.000euro
600 euro-----5 componenti nucleo famigliare---<20.000euro
1.000euro----più di 5 componenti nucleo fam---<22.000euro

- il bonus é esente da imposte e contributi:
- viene erogato dai sostituti d'imposta (datore lavoro o ente che eroga la pensione);
- va fatta richiesta al sostituto d'imposta entro il 31.01.2009 su apposito modulo;
- per il sostituto d'imposta il bonus é compensabile

salvo errori & omissioni

decreto SalvaCrisi

Ecco per sommi capi il contenuto del decreto "salvacrisi" emanato dal governo, a firma del Min. Economia e Finanze Tremonti.

Si tratta del decreto legge 185 del 29.11.2008.

questo il link al d.l. 185/2008.

Nei prossimi post, provvederemo a schematizzare il contenuto della norma,
ricordando a tutti che i decreti-legge, per loro natura, possono essere modificati prima della conversione in Legge o addirittura non confermati quindi decadono.
D'altra parte a tutti i cittadini sono note le controversie (politiche e non) che imperversano in questi giorni internet e i media in generale, ad esempio in materia di IVA sulla TV (a pagamento), bonus energia, ecc ecc. staremo a vedere.

lunedì 20 ottobre 2008

reverse charge in edilizia.

Nell'ambito dell'edilizia, ricordo che dal 01.01.2007 é stato attivito il regime del "reverse charge IVA".

La norma di riferimento é la Legge 296 del 2006 (finanziaria 2007) all'art. 1, comma 44.

Esiste una circolare ministeriale esplicativa che é la numero 37 del 2006. clicca qui per il testo.

In sostanza chi emette fattura per prestazione d'opera in ambito edile inserirà dicitura "non soggetto IVA art. 17 comma 6 del Dpr 633/72" (esente da marca da bollo).

Chi riceve la fattura non imponibile in questo senso, dovrà integrarla dell'aliquota IVA e dell'importo dell'IVA liquidato sull'imponibile.
La fattura dovrà essere registrata nel registro IVA acquisti e per la sola IVA nel registro IVA vendite, in modo tale che non risulti credito o debito IVA.
Contattate il vostro commercialista di per la effettiva contabilizzazione nel vostro gestionale di contabilità.

giovedì 2 ottobre 2008

ZFU: ecco la lista!

Stilata la lista dei Comuni d'Italia fiscalmente agevolati: le Zone Franche Urbane. "Ovviamente" niente da fare per Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Trentino.

Questo un articolo a cura della redazione FiscoOggi (Agenzia Entrate). clicca qui

martedì 30 settembre 2008

spese ristoranti e alberghi - novità IVA e redditi

Spese di ristorazione (pasti) e pernottamenti (vitto e alloggio presso alberghi) sono diventati rilevanti ai fini IVA perché si può (finalmente) detrarre e il costo finisce in bilancio come deducibile al 75%.

Per allinearsi alla normativa IVA europea, con la Legge 133 (agosto) 2008 é stata sancita la detraibilità IVA dalle fatture ristoranti e alberghi [dal 01 settembre 2008] e la deducibilità del costo al 75% [dal 01 gennaio 2009] per le spese inerenti l'attività d'impresa o professionale.

In altre parole l'IVA é detraibile se la spesa (vitto e/o alloggio) é INERENTE l'attività d'impresa o professionale.

Perché questo sia possibile, condizione necessaria (ma non sufficiente) é che la spesa sia documentata da fattura (e non scontrino, salvo scontrino parlante, cioé integrato del numero di partita IVA del destinatario).

La spesa non é detraibile ai fini IVA/redditi come qui esposto, se rientra nella fattispecie della "spesa di rappresentanza", rimandando alla disciplina fiscale preposta a quella fattispecie.

Dal punto di vista "costo" di spesa ristorazione / albergo la legge distingue fra il regime dei professionisti e il regime delle imprese.

Per i professionisti (art. 54, comma 5 del TUIR = Dpr 917/86)
questo é l'art. 54 del TUIR, vedere comma 5
--> spesa di ristorazione e alberghi = é deducibile il 75%del costo (cioé ora imponibile), nel limite del 2% dei compensi dichiarati (cioé incassati; ricordiamoci che il reddito professionale é tassato per "cassa" e non per "competenza").
--> spesa di rappresentanza relativi ad alberghi e ristoranti = é deducibile nel massimo dell'1% dei compensi, ridotto al 75% per analogia di cui alla norma precedente.
--> spese di vitto/alloggio per partecipazione a convegni/congressi = sono deducibili al 50% per definizione e vista la nuova disciplina (IVA detraibile) il costo é deducibile al 75%
--> spese di vitto e alloggio sostenute dai dipendenti (o collaboratori co. & co.) non rientrano in questa novità, essendo regolate nell'art. 95, comma 3 dello stesso TUIR)
questo é l'art. 95 del TUIR, vedere comma 3

Per le imprese (art. 109, comma 5 del TUIR = Dpr 917/86)
questo é l'art. 109, vedere comma 5

--> spesa di ristorazione e alberghi = é deducibile, se inerente lo'attività d'impresa, nel limite del 75% del costo sostenuto (cioé dell'imponibile).
--> spese rappresentanza per albeghi e ristoranti = é deducibile (art. 108 c. 2)
questo é l'art. 108, vedere c. 2
--> spese di vitto e alloggio sostenute dai dipendenti (o collaboratori co. & co.) sono disciplinate dall'art. 95 comma 3.
questo é l'art. 95 del TUIR, vedere comma 3

questo il testo della circolare Direzione nazionale Ag. Entrate (n. 53 del 05/09/2008)

lunedì 1 settembre 2008

novità d'estate

Tornati dalle ferie, più o meno tutti...eccoi sulla scrivania il mattone della Legge 133/2008 pubblicata in Gazzetta Ufficiale a fine Agosto. Le novità sono tante e consiglio a chi interessa di prenderne nota. Nei prossimi giorni ne analizzeremo il contenuto, facendo riferimento alle novità che riguardano la maggior parte dei nostri lettori, trascruando (ahimé) le sezioni di normativa specifica.
Questo il testo della legge (oltre 200pagine): clicca qui.

ancora sulle ZFU - zone franche urbane

Avevamo già accennato al tema delle Zone Franche Urbane, come novità della Finanziaria 2007. Ora, nel mese di Agosto 2008 le Regioni dovrebbero aver depositato la lista dei Comuni interessati dall'agevolazione alla Commissione preposta. Stiamo a vedere cosa ne uscirà. Per il momento invito chi é interessato a leggere questo articolo a riguardo, tratto dal Notiziario Agenzia Entrate:
clicca qui

venerdì 4 luglio 2008

fatturazione delle cessioni avvenute online

Più di un imprenditore mi ha chiesto come fatturare le vendite effettuate in internet. Chi distribuisce software, chi immagini, chi per pochi euro vende procedure, fogli di calcolo e tanto altro ancora si é posto la domanda: come posso fatturare ai clienti, senza avere enormi quantità di fatture emesse, di importo minimo ciascuna?

Una legge di riferimento c'é: é la legge finanziaria del 1997 (L. 662/97) che all'art. 3, comma 136 prevede la possibilità di farsi gestire gli incassi e la fatturazione attiva da un intermediario abilitato. Peccato (per l'imprenditore) che quella legge di 11 anni fa non abbia ancora avuto regolamentazione, e pertanto non é soluzione di fatto operante, né di prospettiva attuale...

La soluzione é una sola: arrangiarsi, adeguarsi ed emettere fattura per ogni singola transazione.

Il fisco in data 03 luglio 2008 ha emesso una interessante Risoluzione Ministeriale (n. 274/E), a seguito di interpello di un contribuente. Per chi non lo sapesse, la procedura di interpello é una domanda posta al Ministero delle Finanze il quale emette Risoluzione al caso, se il quesito non prevede soluzioni elementari, ed evidenzia problematiche di rilievo - . Questo atto é vincolante per il contribuente, ma l'analogia come forma di interpretazione vale per la platea nazionale.

Per questo cliccando qui potete leggere il quesito, la soluzione e la risposta della Direzione Nazionale dell'Agenzia Entrate.