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lunedì 5 marzo 2007

esercito commercio "occasionale": sono un privato o un imprenditore? Interessante sentenza della Cassazione.

Penso che il mio post di qualche giorno fa in materia di commercio internet ebay da fastidio al fisco americano abbia posto a parecchie persone la "pulce nell'orecchio" in materia di commercio sotto forma di privati e non sotto forma di impresa.

Deduco questo - con ovvia soddisfazione personale - tenendo sott'occhio quotidianamente le visite a questo blog.

Penso quindi sia rilevante aggiungere a prova dell'illegalità di esercitare commercio "privato" la sentenza della Cassazione dell'ultimo dicembre scorso.

La sentenza n. 27208 del 20.12.2006 parla infatti di "presunzione di esercizio del commercio" per un soggetto che acquistava "grandi" quantitativi di beni senza essere titolare di Partita IVA ed é stato accertato in capo a lui dall'Agenzia Entrate una attribuzione di attività d'impresa per la sola operazione di aver acqsuitato all'asta mobili d'antiquariato che poi ha provveduto a rivendere a terzi.

Il contribuente (o meglio, il soggetto) non avendo dichiarato alcunché al fisco si é visto recapitare accertamento ai fini IVA e redditi perchè ritenuta rilevante l'attività d'impresa da lui svolta rispetto a qualsiasi attività occasionale, non organizzata e non professionale che svolgerebbe un "privato" (che acquisterebbe beni e servizi per il proprio consumo e bisogno ed eventualmente rivenderebbe successivamente, dopo aver soddisfatto le proprie necessità).

Inutile aggiungere il finale della sentenza Cassazione: il ricorso l'ha perso il contribuente.

per lo studio del diritto tributario comparato

Ho sempre stimato il prof. Enrico De Mita. In questi mesi anche occasionale docente di un corso presso l'Università statale di Milano, dove frequento un interessante approfondimento in tema di "formazione permanente" in materia di diritto tributario.

Fra le pieghe delle serate passate in compagnia di illustri relatori, il prof. De Mita ha segnalato un suo lavoro di traduzione di due importanti volumi di diritto tributario: uno per il sistema francese ed uno per il sistema tedesco.

Entrambi, assieme, formano un ineguagliabile tessuto di cultura in materia di diritto tributario comparato, al fine di intendere i coinvolgimenti che portano o porteranno l'Italia ad allinearsi al filone europeo in tema di federalismo, elusione fiscale, dossier fiscale del contribuente, e così via.

Consiglio la lettura ovviamente ai professionisti e a chiunque sia interessato di politica economica e scienza delle finanze.

domenica 25 febbraio 2007

norme tributarie al limite della legittimità

Leggo con piacere che il professor De Mita (Enrico), docente presso l'Università Cattolica di Milano, ha pubblicato l'atteso articolo nel quale dichiara ai limiti della legittimità costituzionale la (fra le tante, aggiungo io) norma che prevede ai comuni la libertà di agire sulle addizionali comunali.
Il problema ovviamente non stà in questo, ma nel fatto che "la trasformazione delle deduzioni per carichi di famglia in detrazioni di imposta comporta l'applicazione di nuovi criteri per fissare la base imponibile delle addizionali stesse".
Ebbene nel corso dell'articolo viene esplicitata la illegittimità delle addizionali che prevedono parità di trattamento per situazioni contributive differenti, facendosi un baffo dei principi costituzionali della capacità contributiva e della eguaglianza.
Infatti nel caso di contribuenti con ad esempio tre famigliari a carico, le addizionali Irpef sono le stesse di un single. "A situazioni oggettivamente diverse di fatto viene applicato lo stesso trattamento".

Rimando ovviamente la lettura del testo integrale su IlSole24Ore del 20 febbraio 2007, "sistema iniquo e ai limiti della legittimità" in prima pagina.

giovedì 22 febbraio 2007

telematico intasato: occhio a non pagare di più!

Un cliente, mesi fa, mi raccontò di aver avuto un grave problema con l'F24 telematico, che gli generò un ingente danno finanziario.
Ora leggo su IlSole24Ore del 20 febbraio, pag. 35, "Il fisco corre ai ripari per l'ingorgo telematico", che quel suo danno é divenuto il problema di molti.
Stò parlando del pagamento (obbligatorio) dell'F24 telematico: il server dell'Agenzia delle Entrate, per potente che sia, ha una capacità pur sempre limitata di acquisire dati contemporaneamente. Il 16 febbraio scorso la rete era talmente intasata dai contribuenti che stavano pagando le imposte dovute, che non riusciva a produrre le relative ricevute.
Alcuni (a leggere: molti) intermediari e contribuenti non avendo ottenuto la ricevuta del pagamento che stavano effetuanto, nel dubbio, hanno ripetuto l'operazione anchce più di due volte.
Questo ha creato doppi e tripli pagamenti degli F24.
L'agenzia entrate ha promesso che risolverà il problema, ponendo magari dei controlli sui pagamenti già effettuati per lo stesso codice fiscale alla stessa scadenza

...quindi un occhio di attenzione in più quando si pagano le imposte...altrimenti diamo al governo il motivo di pensare che sono davvero aumentate le entrate fiscali!

Italia - Svizzera: verso un accordo fiscale?

Ho già avuto modo di parlare della Svizzera e dei rapporti non troppo floridi che l'Italia le riserva in materia tributaria. Leggo con interesse (IlSole24Ore del 21 febbraio '07, pag. 32) che il Ministro degli Esteri della confederazione elvetica sarà in Italia il 5 marzo per una visita ufficiale.
All'ordine del giorno, fra il resto, la richiesta da parte di Berna di rivedere l'inserimento nella "black list" (=lista dei paradisi fiscali) da parte dell'Italia, non ritenendo giustificato l'inserimento.
Inoltre il dibattito tutto europeo contro la Svizzera per "concorrenza fiscale" ritenuta scorretta da parte di Bruxelles.

vedi altro post "svizzera" cliccando qui.

mercoledì 14 febbraio 2007

Unione europea contro la Svizzera per le imposte

Sul sito de Ilsole24Ore di oggi leggo della UE che ha intenzione di intavolare un dialogo con la Svizzera per la "concorrenza fiscale" che il Paese del cioccolato offre alle società con sede su suolo Svizzero, che operino in UE.

Infatti -a parte le aliquote cantonali e federali che sommate fanno meno della metà di quanto si paga per esempio in Italia- in Svizzera esiste una sorta di "discriminazione" che prevede una tassazione per le società operanti in Svizzera e una tassazione agevolata per quelle che operano in UE.

Bruxelles é preoccupata....gli imprenditori anche....i professionisti pure....intanto leggiamoci L'articolo de IlSole24Ore

martedì 13 febbraio 2007

In rinvio gli elenchi clienti-fornitori

Novità che arrivano, rinvii che nascono: era in agenda per il 29 aprile la scadenza della presentazione degli elenchi clienti-fornitori.

Ora è nell'aria un rinvio. Un rinvio da mal di testa:
- al 29 aprile rimangono i mensili con meno di 10.000nominativi;
- al 30 giugno i trimestrali con meno di 10.000 nominativi;
- in autunno chi deve trasmettere oltre 10.000 nominativi.

Il tutto e il suo contrario poi è contenuto nell'articolo di pag. 25 de Ilsole24Ore di oggi, dove si legge che da "voci di corridoio" si é appreso che la scadenza (scaglionata, altimenti sarebbe troppo facile!) verrà differita integralmente in autunno.

Staremo a vedere. Non mi interessa il colore, ma intanto segno: Prodi aveva detto che voleva accorciare gli adempimenti telematici. Per il momento mi pare che il suo governo li stia semplicemente ingarbugliando, spalmandoli nei mesi dell'anno, creando confusione e disorientamento non solo fra gli imprenditori.

domenica 11 febbraio 2007

le leggi sul sito del Parlamento italiano non sono ufficiali?

Per carattere personale (e forse anche per obbligo verso i miei clienti) cerco sempre di approfondire le notizie di cui vengo a conoscenza, ricercando così la normativa di riferimento, fonte di qualsiasi "news". Ritengo che "per sentito dire" sarebbe assurdo operare non solo nella professione, ma anche nel mondo delle imprese in cui tutti lavoriamo dedicando la nostra passione e dedizione, e prendendo ognuno il proprio fardello di responsabilità per l'operato che svolgiamo nelle nostre aziende.

Nelle ricerche di approfondimento tematiche mi addentro così nei testi di legge di cui dispongo dai libri presso il mio studio, dai giornali e -certamente non ultimo- dalle fonti ufficiali che provengono dalle Istituzioni a disposizione in internet.

Ultimamente devo però confessare di aver timore (e non di natura reverenziale) di accedere al sito del Parlamento della Repubblica italiana.

Vedete questo link e leggete con me nel sottotitolo della pagina che contiene il motore di ricerca della normativa: "La pubblicazione dei testi non ha carattere di ufficialità".

Vero che la "Gazzetta" é "Ufficiale", ma mi chiedo: il Parlamento della mia nazione non si assume responsabilità in tema di divulgazione del proprio lavoro?!

venerdì 9 febbraio 2007

pacs o dico: carta dei diritti per le convivenze

"pacs" dai francesi abbiamo importato il concetto (=patto civile di solidarietà);
"dico" all'italiana il governo ha proposto al Parlamento il disegno di legge (non é legge: é una proposta, sebbene Ministro Pollastrini e Viceministro Bindi diano al testo proposto già valore di "legge" nella conferenza stampa di ieri. questo é il link al video della conferenza. dura una mezz'oretta. (dico=diritti delle convivenze stabili).

il video della conferenza stampa

al di là degli aspetti civili (convivenza, gay, permessi di soggiorno, ecc che lascio al comune senso e valore dei con-cittadini), aspetto di capire i risvolti di natura fiscale che più mi premono.

Già da una prima lettura personale del disegno di legge segnalo quanto segue:
1) non possono essere sottoscritti patti DICO coloro che hanno rapporti di parentela diretta (vale a dire il nonno e il nipote, anche se maggiorenne, non creano patto di convivenza ai sensi del ddl) o per cause di adozione o affiliazione.
2) non possono essere sottoscritti patti DICO nemmeno per chi ha rapporti di lavoro nella famiglia (colf, badanti, giardianiere, ecc.)
3) dopo 9 anni di convivenza il convivente partecipa alla successione-legittima dell'altro.
4) chi sottoscrive patto DICO non può più beneficiare dei diritti patrimoniali (o altri) derivante da precedente matrimonio

Anche se per motivi morali personali preferirei non avvenisse, attendo il testo definitivo della Legge sui DICO soprattutto per capire come a livello fiscale potrebbero deducibilità e detraibilità degli onei nonché la possibilità di redigere dichiarazione congiunta.

Infine mi chiedo come questo ddl o (legge se lo diverrà) sia compatibilie con gli articoli 29, 30 e 31 della costituzione. Li allego, per memoria di tutti noi, tralasciando le mie domande di legittimità costituzionale che conservo per me.

costituzione Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

costituzione Art. 30.
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

costituzione Art. 31.
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

mercoledì 31 gennaio 2007

maggiori entrate per lo Stato nel 2006

Leggo da IlSole24Ore di oggi 31 gennaio, pagg. 3-4, che le entrate tributarie nelle casse dello Stato sono aumentate più del 10% fra il 2006 e il 2005, raggiungendo quasi quota 400miliardi di euro.

Ministro Padoa-Schioppa e Viceministro Visco e si complimentano fra loro per l'operato del Governo e delle sue manovre fiscali. Da parte mia ricordo la Manovra "d'estate", quella "d'autunno" e la Finanziaria in stagione invernale che fra dettami e contraddizioni hanno portato molti contribuenti a nausearsi di correre dietro alle novità in materia tributaria, in attesa che il "corpus iuris" venga riscritto.

Allora quali sono i motivi delle maggiori entrate?

Nell'articolo a firma Gazzini, della citata testata, leggo quattro ragioni cardine:
-la crescita economica: aumenta il PIL, aumenta la base imponibile e quindi aumentano le imposte.
- le imposte "una tantum" (che da sole forniscono almeno il 9% d'incremento sul 2005) e derivano da gestione del Governo precedente a quello attuale che per imposte 2005 incassate nel 2006 dai soggetti IRE, rimborsi di buoni postali, e imposte sulle assicurazioni, ha permesso nel 2006 di incassare circa 8miliardi di euro.
- una migliore "tax compliance". Vale a dire che quasi 15miliardi di euro di maggiori imposte il fisco non se li sa spiegare e le giustifica come motivazioni intrinseche al contribuente che "volontariamente" si porta ad adempiere ai propri doveri di cittadino, evitando le elusioni che il fisco ritiene fossero più frequenti fino all'anno scorso.
- altri dettagli: gli evasori che spontaneamente visto il "regime" fiscale introdotto "hanno cominciato a mettersi a posto" (parole di Visco).

Io mi permetto solo di aggiungere che molti imprenditori, viste le modifiche a quasi tutto l'ordinamento tributario, gettate fra decreti e decretini, hanno portato molta confusione sia fra loro che fra i loro consulenti, correndo il rischio di rendere inaffidabili, confuse e caotiche le norme di riferimento a cui dobbiamo attingere.

venerdì 19 gennaio 2007

svista!?! la finanziaria contiene (almeno) un errore materiale!?!

non voglio sollevare polemiche, ma a quasi tre settimane dalla pubblicazione di una Legge finanziaria "dinosauro" (un unico articolo composto da 1364 commi!) il sottosegretario all’Economia Alfiero Grandi si accorge che il dettato contenuto nella Finanziaria in oggetto "demolizione auto" contiene un errore materiale e lo segnala: la Finanziaria và corretta!

mi riferisco al mio precedente post:

finanziaria: auto e moto
Art 1 commi 223-240: auto e moto

Agigungo qui il link all'articolo de IlSole24Ore di oggi (19gennaio), invitando alla sua paziente lettura chi é interessato; pare infatti che la rottamazione auto -agevolazione contenuta nientemeno che nella legge finanziaria 2007 che prevede un contributo rottamazione per chi sostituisce il proprio veicolo con uno meno inquinante- sia non per tutti, ma solo per chi rottama: punto e basta. Insomma - sembrerebbe da quanto leggo da IlSole24Ore- che ora il ministero dell'Economia vorrebbe far valere questa norma solo ed esclusivamente per chi decide di demolire la propria auto e non guida più...sì insomma...per chi decide di andare a piedi!?

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2007/01/nc180107_corretta_finanziaria.shtml?uuid=b9a01c2a-a6ef-11db-a363-00000e25108c&DocRulesView=Libero

Evidentemente a tre mesi di distanza dalla emanazione della Legge, finalmente anche qualcuno del Governo stà leggendo quel che hanno scritto, dopo averla data in pasto agli utenti!?
Siano i benvenuti.

E intanto aspettiamoci i decreti correttivi alla Legge Finanziaria 2007, quando siamo già a quasi fine gennaio e alcuni stavano già pensando di far diventare la propria vettura un cubetto di metallo.

Ho sempre consigliato a tutti: .. aspettate a muovervi!

mercoledì 17 gennaio 2007

davvero é calata l'IRPEF?

Di fatto le imposte sui redditi (quelle che le persone fisiche liquidano in base ai redditi riportati in Unico, l'ex 740) sono l'Irpef, le addizionali comunali e l'addizionale regionale.

Vero é che la finanziaria ha ritoccato le aliquote e le norme di detrazione d'imposta per avantaggiare i redditi medio-bassi; altrettanto vero che nella stessa legge finanziaria il governo ha dato delega agli enti locali di ritoccare (al rialzo) le varie addizionali di spettanza.

Stiamo aspettando le delibere comunali, ma alcuni già le hanno prodotte ed hano presentato il loro conto! In alcuni casi sommando Irpef all'addizionale comunale all'addizionale regionale, alla fine i lcontribuente con reddito medio-basso che ha confidato in un ribasso dell'imposizione, si trova a far i conti con maggiori esborsi rispetto a quanto pagava negli anni precedenti, a parità di reddito e situazione famigliare.

La fonte di questa analisi é ne IlSole24Ore del 16gennaio, pag. 1 e 14 e 25

lunedì 15 gennaio 2007

dibattito

sul Ilsole24Ore di oggi a pagina 29 é stato stampato su carta quanto noi professionisti stiamo vivendo da quando é cambiato il legislatore: solo al testo Unico sui Redditi (il Dpr917/86) sono state apportate 73 modifiche in 6 mesi! (vale a dire ogni mese almeno 12 variazioni alle norme tributarie sostanziali)

aggiungo io: per la buona pace del contribuente da parte del quale, fatta la legge essa "non ammette ignoranza".